Suso salva il Milan col Betis Musacchio e Calha k.o.

S’interrompe dopo tre partite la striscia di vittorie consecutive del Milan. Ma il pareggio di Siviglia è un buon punto: l’1-1 col Betis, ottenuto in rimonta, evita che la classifica del Gruppo F diventi una montagna da scalare. Visto il facile successo dell’Olympiacos sul Dudelange, il Diavolo si giocherà il passaggio del turno ad Atene: resta da capire quali risultati saranno utili e quali no, per ora ci sono tre squadre in un punto. La notizia peggiore della serata, per Gattuso, arriva sul fronte infortuni: dopo la mazzata sui tempi di recupero di Biglia, si aggiungono agli acciaccati Musacchio e Calhanoglu.
ANCORA LO CELSO — Cambia l’assetto tattico del Diavolo rispetto alla gara di San Siro, ma non la sostanza: la qualità del palleggio andaluso è sufficiente per mettere in crisi il centrocampo rossonero, pur infoltito al centro con Kessie, Bakayoko e Calhanoglu. Il turco, in realtà, si troverà ben presto a dover avanzare il raggio d’azione accanto a Suso, alle spalle di un Cutrone partito titolare (anche) per l’assenza di Higuain. Succede presto, perché rapido è anche il vantaggio del Betis: Borini largo a destra è fatto a fette da Junior, che rifinisce un bel giro palla orchestrato da Canales e Joaquin recapitando a Lo Celso l’assist dell’1-0. Rodriguez (versione centrale) in ritardo, argentino a bersaglio, come a Milano. Reina raccoglie il pallone in rete al 12’ e potrebbe farlo di nuovo poco più tardi, ma Sanabria non è preciso nel sigillare il raddoppio, con un’azione-fotocopia. I biancoverdi hanno il demerito, da lì in poi, di esasperare il possesso, situazione che permette al Milan di riorganizzarsi un minimo, senza essere ulteriormente aggredito. Prima dell’intervallo, però, Lopez non deve intervenire mai, se non per l’ordinaria amministrazione.
RIMEDIA SUSO — Gli occhi del Benito Villamarin sono puntati su Suso, il (quasi) ragazzo di casa, cresciuto calcisticamente a Cadice. Fresco di conferma tra i convocati della nazionale spagnola, il numero 8 rossonero è opaco fino all’intervallo, ma nella ripresa cambia decisamente passo. Suona la carica con un cross morbido di destro e poi col marchio di fabbrica, uno splendido sinistro a giro (9’): Lopez stavolta deve volare per preservare il vantaggio. E al 17’ Suso fa centro: l’1-1 arriva con una punizione-cross che rimbalza davanti al portiere spagnolo e lo beffa. Uscito dalla palude, il Milan crede alla possibilità del colpaccio, e Borini ha subito sul destro una buona chance, ma si fa parare il tiro. Poi accade l’imprevisto: Kessie si scontra involontariamente col compagno Musacchio e l’argentino esce in barella col collo immobilizzato, difficile che recuperi in tempo per la Juve. Stesso discorso per Calhanoglu, altro elemento che va ad aggiungersi all’affollatissima infermeria rossonera prima della fine. Un’occasione per Borini (tiraccio alto), una per Junior chiuso da Reina, una enorme per Tello su cui lo stesso Pepe si esalta: poi tutti negli spogliatoi. Con 180 minuti ancora davanti per conquistare l’accesso ai sedicesimi.

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