"Sicurezza negli stadi? I club paghino il 5-10%"

Le società di calcio italiane dovranno contribuire alle spese per la sicurezza degli stadi. È la proposta del vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, durante una diretta Facebook.
“Un’altra iniziativa nel Dl sicurezza riguarderà le forze dell’ordine che ogni domenica sono impegnate a gestire l’ordine pubblico: chi paga? Noi, voi. Chiederemo alle società di calcio, che pagano milioni di euro per i loro campioni, di destinare tra il 5 e il 10% dell’incasso dei biglietti per la gestione dell’ordine pubblico. Non è giusto che siano gli italiani a pagare”. Ha ulteriormente aggiunto: “Queste società hanno un patrimonio sufficiente, possono dare certamente il loro contributo alla sicurezza negli stadi”.
Proposte passate — Anche con il precedente governo c’era stata l’idea e la volontà di regolamentare a livello economico le spese dell’ordine pubblico fuori dagli stadi durante il campionato. Una proposta arrivata direttamente dall’allora Presidente del Consiglio di Ministri Matteo Renzi, di introdurre nel decreto legge sugli stadi, un contributo da parte dei club per sostenere i costi della sicurezza durante gli eventi sportivi. Le reazioni non si fecero attendere; arrivò infatti la bocciatura dai principali esponenti del mondo calcistico italiano, i presidenti delle Leghe Serie A, Serie B e Lega Pro, Maurizio Beretta, Andrea Abodi e Mario Macalli, sostenuti dal Presidente della Figc Carlo Tavecchio. Le motivazioni erano in primis ragioni di bilancio. In altre parole, si trattava di spese che le società non sarebbero state in grado di pagare, neanche con una percentuale sugli incassi da botteghino (stando alla proposta originaria, una quota fra l’1 e il 3 %).

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