Pesaro sceglie Boniciolli: «Si cambia già a Torino»

Da questa mattina, Matteo Boniciolli ha sostituito Massimo Galli sulla panchina della Vuelle, ultima in classifica dopo aver cullato sogni di playoff e finali di coppa Italia. All’indomani delle sei sconfitte consecutive serviva una scossa e la società ha deciso di iniziare dal cambio di manico. «Il coach ha pagato anche colpe non sue. Ora voltiamo pagina e speriamo che sia tutto più bello», l’incipit del presidente Ario Costa.
«Io sono quello che, alla fine delle riunioni sindacali, ribalta il tavolo. Sono innanzitutto un grande appassionato di pallacanestro e un primo treno pesarese era già passato, il secondo non me lo potevo far scappare – gli fa eco il nuovo coach -. Per uno come me che ha vissuto guardando in tv le grandi sfide del passato, non si può non venire qui. Arrivo con lo spirito di dare una mano in un momento difficile, l’obiettivo è chiaro: riconquistare la stima e il rispetto del pubblico di Pesaro. Ho sempre pensato che, essendo noi dei privilegiati clamorosi, le cose dobbiamo meritarcele. Non possiamo pensare di vivere di un credito illimitato, la stima della gente va conquistata attraverso cose semplici: difendere, recupere una palla vagante, rinunciare a un tiro per lasciarlo a un compagno meglio piazzato, mettere il corpo davanti a una penetrazione invece di schivarsi. Ho detto ai ragazzi che qui non facciamo ragionamenti sul futuro, abbiamo la partita di domenica con Torino per far vedere che qualcosa sta cambiando».
parole chiave — «Sangue, sudore e lacrime e qualche sorriso. La squadra ha avuto un andamento sinusoidale. Se quei 3-4 tiri presi ad Avellino fossero entrati, oggi Galli sarebbe il re di Pesaro e io sarei a casa a guardare le gare al videoregistratore. E’ difficile si rimanga ricchi per sempre e allora bisogna tenere duro», il lungo intervento del 56enne tecnico triestino nel corso della presentazione alla stampa di oggi pomeriggio. «Credo che tutto ciò che abbiamo vada apprezzato, perché non basta fare una stagione da 20 punti e 10 rimbalzi per trovare squadra l’anno prossimo. Dobbiamo recuperare il valore del noi, ho trovato ragazzi attenti, disponibili e la prima impressione stata positiva. Quando ti rapporti a un gruppo, il lavoro di relazione è quello che mi interessa di più. Un po’ alla volta cercheremo di migliorare la qualità. Adesso una cosa importante è l’impatto. Bisogna trovare un equilibrio e una strada in poco tempo», ha proseguito Boniciolli, già subentrato in corsa.

mercato — Per ora non si parla di mercato giocatori. «Sarei molto felice di finire come abbiamo cominciato. So lo sforzo che ha fatto la società per portami qui. Se riuscissimo a ottenere la permanenza in A con quelli che c’erano prima scelti da Massimo Galli sarei ben contento». Boniciolli ha battuto in extremis la concorrenza di Stefano Pillastrini e di Aleksandar Dzikic. La sua ultima esperienza è terminata meno di un anno fa alla Fortitudo Bologna, dopo l’addio per motivi di salute. Ha vinto una coppa Italia con Avellino, una Eurochallenge con la Virtus Bologna, due campionati kazaki e tre Coppe di Kazakistan e una Supercoppa Lnp con la Fortitudo. Nel 1999 era uno degli assistenti di Tanjevic nell’oro europeo di Parigi e nel 2008 è stato giudicato il migliore allenatore della Serie A con la Scandone. Nel pomeriggio ha svolto il suo primo allenamento alla Vitrifrigo Arena. Massimo Galli se ne va da Pesaro dopo un anno e mezzo, prima da vice di Spiro Leka e poi da capo allenatore per le ultime sette partite della scorsa stagione, che portarono a un’insperata salvezza.

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