Mancini: "Vialli, un esempio Barella mi ricorda Tardelli Zaniolo lo vedo alla Pogba"

Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale, parla in una lunga intervista in esclusiva alla Gazzetta dello Sport. Qui un estratto della versione integrale che trovate sul quotidiano in edicola oggi.
Mancini, che campionato è stato finora? Di Cristiano Ronaldo e...
“Sicuramente di Cristiano Ronaldo: ha migliorato la Juve, dopo qualche difficoltà, e non era semplice. E poi di Barella: mi ricorda Tardelli”
Se Barella è come Tardelli, chi le ricorda il “suo” Zaniolo?
“Oggi fa il trequartista, ma per potenza atletica lo vedo anche a tutto campo, alla Pogba”.
Trent’anni fa la prima Coppa campioni del Milan di Berlusconi: la sensazione è che abbiano imparato la lezione più all’estero che in Italia.
“Sacchi ha cambiato il calcio, ma è stato un evento eccezionale, di quelli che capitano ogni 20-30 anni, appunto. Noi stiamo seguendo quella linea, anche senza fuoriclasse: una squadra che faccia sempre gioco e attacchi con continuità, sperando che fra vent’anni se ne possa parlare come di un qualcosa di altrettanto innovativo”.
Presto Koulibaly tornerà a San Siro per Milan-Napoli. Il sindaco Sala ha detto “Tornerò allo stadio, ma ai primi ‘buuu’ mi alzerò e me ne andrò”. E lei che sarà in tribuna, cosa farà?
“Confido che non riaccada, che il precedente abbia insegnato qualcosa. Nel 2019 sono cose assurde, non dovrebbero neanche più venire in mente”.
Prandelli propose: «La prossima volta che fischiano Balotelli, abbracciamolo tutti». Se Mario tornerà in Nazionale e dovesse succedere, lei cosa farebbe?
“I giocatori in campo potrebbero fermarsi. Anche se, visto che sono cose fatte da cinquanta persone su sessantamila, magari solo per stuzzicare qualcuno, innervosirlo, le altre 59.950, sicuramente più intelligenti, potrebbero coprire quei fischi o quei cori”.
Per Salvini, giocare Juve-Milan a Gedda, dove le donne sono discriminate, “è una schifezza”.
“Non accade solo lì. E comunque settant’anni fa in Italia la situazione della donna non era molto migliore… Questa partita può aiutare l’avvento di una nuova condizione per le donne, anche negli stadi. Lo sport aiuta ad aprire porte, a favorire trasformazioni, come successe in Cina con l’Olimpiade. Anche perché pure in Arabia, come in tutto il Medio Oriente, il calcio è molto amato”
Non è una “schifezza” chiudere i porti italiani alle navi dei migranti? Un Paese che chiude i porti può sconfiggere il razzismo?
“Noi italiani oggi siamo un po’ incattiviti per i tanti problemi, ma abbiamo sempre avuto il cuore grande, abbiamo sempre aiutato tutti. Mio padre andò a lavorare in Germania e fu aiutato. Le persone vanno aiutate, sempre. Bisogna sempre seguire il cuore, e noi fondamentalmente siamo persone buone”.
Come ha vissuto il dolore di Gianluca Vialli?
“Gli sono sempre stato vicino, non abbiamo mai smesso di sentirci. Ma della malattia non abbiamo parlato. Io non ne avrei avuto la forza, lui non lo ha fatto e ho rispettato il suo silenzio. C’è una cosa che non gli ho mai detto: per me Gianluca è sempre stato un esempio, da quando ci conosciamo, per l’impegno e la serietà con cui faceva le cose”.
LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI ANDREA ELEFANTE E LUIGI GARLANDO SULLA GAZZETTA IN EDICOLA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *