Mancini: "Io come Sacchi Sogno Europeo e Mondiale"

È un Roberto Mancini a cuore aperto, in una intervista che spazia tra la nuova Italia all’insegna dei giovani, la fede, l’amicizia e altri temi di stretta attualità, non soltanto calcistici. Il commissario tecnico della Nazionale coltiva ambizioni importanti tinte d’azzurro (“vorrei innovare come Sacchi, sogno di vincere l’Europeo e il Mondiale”). Ma il ct esplora anche la sua sfera più intima. Il Mancio racconta della sua fede arricchita con un’esperienza a Medjugorje, passando per la malattia di suo “fratello” Gianluca Vialli: “Non ho mai avuto la forza di parlarne con lui, ma è una roccia e ha dimostrato ancora una volta la sua forza”. E spende parole importanti sulle questioni del razzismo e dei migranti: “Gli ululati e i fischi sono cose assurde, e i giocatori in campo potrebbero fermarsi. Noi italiani abbiamo un grande cuore: dobbiamo seguirlo perché le persone vanno aiutate, come successe a mio padre quando emigrò in Germania per lavorare”. Andrea Elefante e Luigi Garlando lo hanno intervistato in esclusiva: leggi la versione integrale sulla Gazzetta dello Sport in edicola domani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *