Gattuso: "Paquetà mi piace Higuain? Non so se resta…"

Rino Gattuso festeggia l’inizio del 2019 con il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia. Con la Samp sono stati necessari i supplementari al suo Milan, ma alla fine è arrivato il successo griffato dalla doppietta di Cutrone, entrato proprio dopo il 90′. “Sono stati bravi i ragazzi. Ci sono partite in cui si fa fatica. Oggi Cutrone e Conti ci hanno dato qualità. Sapevamo che non era facile giocare contro questa Sampdoria. “Oggi la differenza l’ha fatta la difesa. Zapata già l’anno scorso ha fatto prestazioni importanti. È un giocatore che ha tutto per fare il centrale, gliel’ho sempre detto. Un difensore con quelle caratteristiche sul mercato non lo paghi meno di 40-50 milioni, non fosse per l’età. Musacchio mi piace molto, è un grandissimo professionista. Ci sarà spazio per tutti, ma Zapata sta giocando a grandissimi livelli. E non dimentichiamo che è in scadenza di contratto”.
paquetà — È stata anche la prima gara di Paquetà in rossonero: “Penso che abbia fatto una buona partita nel primo tempo, ma veniva troppo a palleggiare. Ci ha dato respiro nella ripresa, quando andava a giocare l’uno contro uno e così ci ha dato una grossa mano. Ha i tempi. Ieri ho detto che è un brasiliano atipico. È molto preparato tatticamente, è una spugna, assorbe tutto. Ha avuto grande voglia e veemenza e ha grandi margini di miglioramento. Va lasciato tranquillo, non vanno fatti paragoni con Kakà, Cerezo o nessun altro”.
pipita — Per un sudamericano che arriva, potrebbe essercene un altro in partenza. La Befana ha portato via le feste, non le voci sull’addio di Gonzalo Higuain al Milan. Per il momento il Pipita è ancora in rossonero e Gattuso è felice: “L’ho visto vivo, ha partecipato alla manovra e sbagliato pochissimo. Gli è mancato solo il gol. In questi giorni, se non lo avessi visto in condizione, non lo avrei fatto giocare. Con lui ho questo rapporto, ci diciamo le cose in faccia. C’è grande onestà. Quando un giocatore fa delle scelte, poi è anche difficile poter convincerlo del contrario. Uno ci prova. In questo momento è un giocatore del Milan, ce lo teniamo ben stretto. Non so cosa succederà. La testa è del giocatore, non è la mia. La cosa più importante è, quando parli con uomini, è guardarsi negli occhi e dirsi la verità. Non ho capito bene quali sono i malumori di Higuain, perché vedo un ragazzo contento, coinvolto nello spogliatoio. Vediamo cosa succederà, magari con un gol facendoci alzare un trofeo… Se dipendesse da me lo terrei a casa mia e gli darei da mangiare tenendolo da me”.
supercoppa — Chiusura sulla prossima gara, che arriva già mercoledì e non è proprio una barzelletta. Il Milan si gioca la Supercoppa contro la super Juve di CR7: “Dobbiamo recuperare le energie, abbiamo un aereo privato e speriamo di ritrovare freschezza. La partita sarà importante, al di là del trofeo. Ci può aiutare a livello caratteriale e ci può cambiare a livello mentale”, chiude Ringhio, che non rivela se contro i bianconeri giocherà a una o due punte, con Cutrone dal 1′. “Bisogna vedere se riusciamo a supportare un modulo come il 4-4-2. Patrick è un giocatore che quando entra spacca sempre la partita e riesce sempre a trovare continuità di prestazione. Vediamo. Non è un problema, quando entra, lui lo fa sempre con lo spirito giusto. Vedremo se giocheremo con una o due punte”.

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