Formaggi, castelli e… birra Qui è nato il talento Ramsey

Secondo le classifiche di settore il Galles è uno dei dieci Paesi più belli al mondo: quando ti ritrovi di fronte al castello di Caerphilly, il secondo per dimensioni della Gran Bretagna, una spettacolare fortezza fortificata costruita tra il 1268 e il 1271, capisci che ogni tanto in queste graduatorie ci azzeccano. C’è anche una torre pendente: si può ammirare dal pub che si affaccia sulla riva opposta del fossato. Il locale alle 3 del pomeriggio ha pochi avventori, tutti con una birra in mano, uomini e donne. E al bancone del Court House è stato avvistato un mese fa il cittadino più in vista di questa comunità di 31 mila abitanti a venti minuti di treno da Cardiff: Aaron Ramsey.
viaggio alle origini — “Ha bevuto una birra, è stato tranquillo e socievole. Qui a Caerphilly vogliono tutti bene a Aaron. Grazie a lui il nome della nostra cittadina continua a circolare nel mondo. Non mi chiedete però un giudizio sul calciatore: io seguo il rugby. Qui è lo sport principale”, dice Ben Davies, lo chef del Court House. Proprio il rugby è stato, insieme al calcio, il primo amore del centrocampista gallese. Un vero prodigio già in tenera età, capace di eccellere in tutti gli sport come raccontato da Jeremy Evans, il suo insegnante di educazione fisica: È di gran lunga il migliore ragazzo che abbiamo avuto – raccontò Evans in un’intervista rilasciata al Guardian nel 2013 –. Era bravo negli 800 metri e nello sci di fondo, un ottimo ginnasta ed eccelleva nel pentathlon: fu campione del Galles nella categoria riservata ai 9 anni”. E poi arrivò il provino al Cardiff, superato a pieni voti…
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