Festival dello Sport, via! Lo show dei caschi di Rossi

Non poteva aprirsi in modo migliore il Festival dello Sport di Trento, con tanti appassionati nello splendido scenario di Palazzo delle Albere per l’inaugurazione di “Drudi Performance – Livree da corsa”, la mostra di Aldo Drudi incentrata in particolar modo attorno a Valentino Rossi, che sin dai suoi esordi in moto ha corso con caschi realizzati dal designer romagnolo. “Valentino io l’ho visto nascere, ma ancor prima ho assistito all’inizio della relazione tra i suoi genitori, Graziano e Stefania, che si sono conosciuti nella discoteca dove lavorava mio fratello – racconta Drudi -. Il primo casco che ho realizzato è stato proprio quello di Graziano, poi ne sono seguiti tantissimi altri, ma con Valentino c’è un rapporto speciale”.
immagini e storie — Così come speciale è quello tra Valentino e tantissimi altri piloti con Gigi Soldano, il fotografo che dal 1984 racconta, anche sulla Gazzetta dello Sport, storie di corsa attraverso le sue immagini. Anche lui presente nella mostra con le foto sue, di Tino Martino, Alex Farinelli, che con lui lavorano nel gruppo Milagro, e Mirco Lazzari, in una carrellata di scatti da brividi. “Riuscire a trovare sempre un’angolatura diversa, raccontare una storia in un modo nuovo, è la nostra grande sfida ogni weekend di gara e alla fine il rapporto che si crea con i piloti ti consente quasi di potere immaginare o prevedere quello che potrà accadere” ha raccontato Soldano in una sala strapiena di appassionati.
ago superstar — Con loro sul palco anche Giacomo Agostini, che domani mattina tornerà in sella al suo Morini 175 Settebello per affrontare a oltre 50 anni di distanza la salita del Bondone che diede il via alla sua carriera: nel 1961 qui corse la sua prima gara, finendo 2°, l’anno dopo la vinse e nel 1963 firmò un record destinato a resistere 10 anni. “Trento in questo senso per me rappresenta qualcosa di speciale, fu qui che capii che quello delle corse era il mio futuro”. “E quando realizzasti il tuo bellissimo casco tricolore mi hai rovinato, perché con quei colori che rappresentano l’Italia hai chiuso a tutti noi grafici una strada”, il rimprovero affettuoso di Drudi. La mostra, che vede anche l’esposizione di alcune livree speciali Yamaha di Valentino, di caschi dei grandi campioni del passato, dell’Aprilia di Aleix Espargaro e della Moto E del team Gresini, resterà aperta fino al 21 ottobre.

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