Casalmaggiore fa festa Donne in gabbia per Gedda

casalmaggiore-firenze 3-2 (25-21, 25-19, 21-25, 16-25, 15-13) — Nel match che verrà ricordato per il flash mob di protesta contro la condizioni delle donne in Arabia Saudita, col pubblico femminile che, entrato gratuitamente per iniziativa della Pomì Casalmaggiore in accordo con la Lega Volley Femminile, si ritrova alla fine del primo set – giocatrici e arbitro Dominga Lot comprese – all’interno del settore di PalaRadi noto come la “gabbia” (protesta contro la decisione della Figc di giocare la Supercoppa Italiana a Jeddah, in Arabia Saudita, in uno stadio che “ghettizza” le donne), la Pomì si ricorda come si fa e, dopo tre ko di fila, strappa il primo ticket del 2019. Ma che fatica in una sfida che ne è valsa almeno un paio e che manda a punti per la quinta gara consecutiva Firenze. Rahimova fuori con Cuttino titolare è il vero colpo di scena del match: qualche discrepanza con coach Gaspari e la prova non eccelsa a Bergamo dell’azera spingono il tecnico a usare l’elettrochoc. Che funziona, perché con Marcon al rientro e Kakolewska che riprende continuità, la Pomì mette sotto Firenze, tanto che sul 13-8 Caprara chiama time out. Le toscane, con Sorokaite positiva (71%) avrebbero un paio di chance per pareggiare, ma sono due palloni sporchi a spiegare l’andazzo del set: Carcaces che inventa un pallone singolare e fa 16-11, Marcon che furbescamente gioca col muro e tiene a +4 le compagne. A frenare Firenze ci si mettono pure gli errori in battuta e Arrighetti così chiude. Dopo il flash mob che strappa applausi al PalaRadi per 5 minuti buoni, Casalmaggiore dimostra di non avere perso concentrazione e con la regia di Pincerato e la puntualità di Kakolewska vola fino al 10-6. Cuttino, debordante e acerba in alcune giocate, sbaglia abbastanza, ma va pure a prendersi palloni ad altezze siderali. Con Daalderop e Lippmann a corrente alternata, è Sorokaite a tenere Firenze in partita. La difesa locale si sfalda e Gaspari blocca sul 17-15 il parziale. Mossa utile perché la Pomì riparte con maggiore sicurezza e con una Kakolewska, riposata, in più. Carcaces e Cuttino bombardano dai due lati della zona d’attacco e chiudono sul 25-19. Il muro di Popovic su Cuttino certifica la migliore partenza toscana nel terzo set, con Sorokaite e Daalderop pronte a mirare nelle crepe rosa e Candi, inserita da Caprara, a supporto: 10-14. Un murone di Kakolewska potrebbe rianimare la Pomì, che però soffre la solita Sorokaite e una rediviva Lippmann: sul 16-20 il match è ufficiosamente riaperto. L’ufficialità la mettono un attacco largo di Marcon e di nuovo Sorokaite. Casalmaggiore va in cortocircuito e Firenze ci crede per davvero: l’ace di Daalderop segna il 4-9 e spinge Gaspari al time out. Bosetti dà il cambio a una claudicante Marcon e c’è Radenkovic per Pincerato. I sussulti rosa vengono però presto frustrati, nonostante i ruggiti di Arrighetti, dalla difesa di Parrocchiale e dal gioco tenace di Firenze. A muro le toscane chiudono tutto e solo sull’11-18 Gaspari lancia Rahimova. Il Bisonte però sta dominando e non ci sono contromisure: Daalderop porta tutti al tie break. Il PalaRadi si agita, prima impreca poi incita: Rahimova è un’arma in più ma nemmeno così spietata, Carcaces lavora d’esperienza nell’arena, Daalderop mette due punti pazzeschi e ricuce. Caprara applaude sportivamente Arrighetti che con un palleggio di piede rinvia di poco il pareggio toscano. Va in tilt pure il videocheck che fa rigiocare un punto, nessuno strappa finché la rete lascia passare sul filo la battuta di Kakolewska e Arrighetti interpreta questo come un segnale, facendo 14-13 a muro. La partita infinita viene così griffata dall’errore successivo di Lippmann.

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